
Bellamy Edward
// BIOGRAFIANota Biografica
Edward Bellamy (1850-1898) è stato uno scrittore, giornalista e attivista politico americano, reso immortale dal suo romanzo utopico Looking Backward (Guardando indietro), uno dei libri più influenti della fine dell’Ottocento.
Pubblicato nel 1888, il romanzo immaginava un anno 2000 armonioso, senza povertà, crimine, guerre, denaro né politici. Un mondo in cui lo Stato possedeva i mezzi di produzione e i cittadini lavoravano solo tra i 21 e i 45 anni in un sistema di cooperazione nazionale. L’idea piacque tantissimo a una generazione di intellettuali disgustati dal lato oscuro dell’Età Dorata americana, tanto da far nascere centinaia di “Nationalist Clubs” che promuovevano la nazionalizzazione dell’economia.
Dopo aver lavorato come giornalista e aver scritto alcuni romanzi poco memorabili, Bellamy pubblicò Looking Backward che divenne il terzo romanzo più venduto del XIX secolo negli Stati Uniti (dopo La capanna dello zio Tom e Ben-Hur). Il successo fu tale che Bellamy fondò il giornale The New Nation e cercò di unire i vari club nazionalisti con il nascente Partito Populista. Nel 1897 pubblicò Equality, il seguito del suo capolavoro, ma morì l’anno successivo a soli 48 anni di tubercolosi.
Nato a Chicopee, Massachusetts, da una famiglia religiosa (padre pastore battista, madre calvinista), Bellamy studiò brevemente al Union College di New York e trascorse un anno in Europa, soprattutto in Germania. Provò anche la facoltà di legge, ma la abbandonò rapidamente per dedicarsi al giornalismo. Lavorò al New York Post e poi tornò nel Massachusetts.
A 25 anni gli diagnosticarono la tubercolosi, malattia che lo accompagnò per tutta la vita. Per curarsi trascorse un anno alle Hawaii (1877-1878). Al ritorno decise di lasciare il giornalismo quotidiano per concentrarsi sulla letteratura, un’attività meno stressante per i suoi polmoni.
Nel 1882 sposò Emma Augusta Sanderson, con cui ebbe due figli.
I suoi primi romanzi (Six to One, Dr. Heidenhoff’s Process, Miss Ludington’s Sister) furono opere convenzionali. Tutto cambiò con Looking Backward, uscito nel gennaio 1888: un successo travolgente. Nel libro descriveva un’America del futuro senza classi sociali, avidità, avvocati, soldati né mercanti. Il lavoro era leggero grazie alle macchine, le vacanze lunghe, e la natura umana finalmente migliorata.
Un’utopia gentile, paternalistica e profondamente americana.
Il romanzo ispirò un vero movimento: i Nationalist Clubs, che arrivarono a essere oltre 160 nel 1891. Bellamy scelse volutamente il termine “nazionalismo” invece di “socialismo”, perché sapeva che la seconda parola avrebbe spaventato gli americani (scrisse chiaramente che “socialismo” odorava di bandiera rossa e strane novità sessuali).
Per alcuni anni si buttò anima e corpo nella politica, ma nel 1894 dovette chiudere il suo giornale per problemi economici. Tornò allora alla letteratura e completò Equality, in cui approfondì temi come i diritti delle donne, la tutela degli animali e la conservazione della natura.
Morì nel 1898 a Chicopee Falls. La sua casa natale è oggi un National Historic Landmark. Era cugino di Francis Bellamy, l’autore del famoso Pledge of Allegiance (Giuramento di fedeltà alla bandiera americana).
// RIFERIMENTI_BIBLIOGRAFICIBibliografia
Arthur E. Morgan, Edward Bellamy, New York, Columbia University Press, 1944.
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John L. Thomas, Alternative America. Henry George, Edward Bellamy, Henry Demarest Lloyd and the Adversary Tradition, Cambridge (MA), Harvard University Press, 1983.
Richard D. Schneider, Edward Bellamy and the Radical Tradition, New York, Greenwood Press, 1985.
Edward Bellamy, Looking Backward, a cura di Matthew Beaumont, Oxford – New York, Oxford University Press, 2007 (edizione con introduzione critica).
Edward Bellamy, Looking Backward, introduzione di Cecelia Tichi, New York, Penguin Classics, 1982 (una delle ristampe più diffuse).
Daphne Patai (a cura di), Looking Backward, 1988-1888. Essays on Edward Bellamy, Amherst, University of Massachusetts Press, 1988.