[ESC] // RETURN_TO_INDEX
DOSSIER_ID: ettore-guizzardi //
Guizzardi Ettore

Guizzardi Ettore

(Budrio, 1881 – Budrio, 23 novembre 1963)
LINKED_ASSETS: 0DB LINK: ONLINE

// BIOGRAFIA

Ettore Guizzardi nacque con la benzina nel sangue. Fin da bambino accompagnava il padre Enrico, macchinista delle giovani ferrovie italiane, sui treni a vapore. Quel mondo di ferro, vapore e rotaie lo segnò profondamente, ma il destino aveva in serbo per lui strade molto meno dritte.


Nel 1897, mentre viaggiava con il padre, il treno deragliò vicino alla villa dei principi Borghese ad Albano Laziale. Il padre perse la vita, Ettore se la cavò con ferite e una gran botta in testa. Una volta guarito, entrò al servizio della famiglia Borghese prima come autista di una potente automobile a sei cavalli, poi come responsabile dell’intero parco auto.


Il principe Scipione Borghese, uomo di grande fiuto, capì subito di avere tra le mani un meccanico geniale e un pilota nato. Lo mandò a studiare motori alla FIAT e alle officine Ansaldo di Genova, trasformandolo nel suo autista di fiducia. Fu così che nel 1907 Ettore venne scelto per partecipare al leggendario raid Pechino-Parigi, al volante di un’Itala 35/45 HP, insieme al principe e al giornalista Luigi Barzini.


Quello che seguì fu un’avventura epica degna di un romanzo. Partiti il 10 giugno 1907 da Pechino, i tre italiani attraversarono deserti, steppe, fiumi in piena e strade inesistenti, affrontando rotture, insabbiamenti e popolazioni locali che non avevano mai visto un’automobile (e si chiedevano dove fosse nascosto il cavallo). Grazie alla perizia meccanica di Guizzardi, alla caparbietà del principe e alle cronache avvincenti di Barzini, l’Itala arrivò trionfante a Parigi il 10 agosto 1907, con ben venti giorni di vantaggio sul secondo classificato.


Fu un’impresa storica: l’automobile dimostrava di poter conquistare il mondo. Al ritorno in Italia, Luigi Barzini scrisse il bestseller La metà del mondo vista da un’automobile, pubblicato in undici lingue, in cui riconosceva apertamente che senza le mani e il cervello di Ettore Guizzardi l’Itala non avrebbe mai visto Parigi.


Negli anni successivi Guizzardi mise le sue competenze al servizio della patria: si arruolò volontario come autiere nella Prima Guerra Mondiale e raggiunse il grado di capitano nella Seconda. Morì a ottantadue anni, il 23 novembre 1963, con la meritata fama di uno dei più grandi meccanici-piloti della storia dell’automobilismo.


Il raid Pechino-Parigi: un’impresa all’italiana

Nel 1907 il giornale francese Le Matin organizzò la corsa Pechino-Parigi per dimostrare che l’automobile poteva sfidare treni e navi sui grandi percorsi. Tra i pochi coraggiosi che si presentarono alla partenza, spiccava il principe Scipione Borghese con la sua Itala guidata dal fidato Ettore Guizzardi.

La preparazione fu maniacale: parafanghi trasformati in rampe, pneumatici intercambiabili, rifornimenti strategici.


Durante il viaggio Guizzardi fu l’eroe silenzioso: riparava di tutto con pochi attrezzi, improvvisava soluzioni geniali e teneva in vita la vettura in condizioni estreme. Barzini, con i suoi reportage sul Corriere della Sera e sul Daily Telegraph, trasformò l’impresa in un evento mediatico planetario.


Il 10 agosto 1907, quando l’Itala entrò a Parigi, fu un trionfo. Un’avventura che univa tecnologia, coraggio, amicizia e tanto, tanto ingegno italiano.

// RIFERIMENTI_BIBLIOGRAFICI

Luigi Barzini, La metà del mondo vista da un’automobile. Da Pechino a Parigi in 60 giorni, Milano, Ulrico Hoepli Editore, 1908 (prima edizione). Ristampe moderne: Milano, Hoepli, 2017 e Milano, Touring Club Italiano, 2006.


Ettore Guizzardi (con contributi vari), Un autiere alla Pechino-Parigi. Ettore Guizzardi e il raid del 1907, a cura di Scuderia Autieri d’Italia, Budrio, 2007 (edizione celebrativa per il centenario).


Daniele Marchesini, Pechino-Parigi 1907. Il raid del Principe Borghese, Bologna, Edizioni Pendragon, 2007.


Paolo Boscarelli, Il raid Pechino-Parigi. La straordinaria avventura di Scipione Borghese, Luigi Barzini ed Ettore Guizzardi, Milano, Giorgio Nada Editore, 2007.


Anna Maria Borghese, Il principe Scipione Borghese e il raid Pechino-Parigi, Roma, Edizioni della Fondazione Camillo Caetani, 2008.


Sergio Sbrilli, Ettore Guizzardi. L’uomo che vinse Pechino-Parigi, Budrio, Comune di Budrio – Grafiche Zanini, 2013.


Scuderia Autieri d’Italia, Ettore Guizzardi. Un autiere alla Pechino-Parigi, Budrio, 2007.


Pechino-Parigi 1907-2007. Centenario del raid, Milano, Museo Nazionale dell’Automobile – Giorgio Nada Editore, 2007.